SEZIONE
SECONDA
“DIRITTI
E DOVERI DEGLI STUDENTI” (D.P.R.24
giugno 1998 n.249)
REGOLAMENTO
DI DISCIPLINA
La presente sezione seconda dedicata agli studenti ed
inserita nel corpo del Regolamento di
Istituto è conforme ai principi e alle norme dello “Statuto degli studenti
e delle studentesse”,emanato con il D.P.R.24 giugno1998 n.249,del regolamento
dell’Autonomia delle Istituzioni scolastiche,emanato con il D.P.R.8 marzo 1999
n.275, del D.P.R.10 ottobre 1996, n.567,e sue modifiche e integrazioni.
E’ stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti
della comunità scolastica, comprese quelle dei genitori,nella consapevolezza
che tutte le componenti operanti nella scuola,ciascuna nel rispetto del proprio
ruolo e secondo le proprie competenze,sono costantemente impegnate a garantire
in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
Art. 1
VITA DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA
1. La scuola è luogo di
formazione e di educazione mediante lo studio,
l'acquisizione delle conoscenzee lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità
di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale,
informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le
sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli,
opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del
diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero
delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla
Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta
a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento
italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile sociale di
cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità
delle relazioni insegnante - studente, contribuisce allo sviluppo della
personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e
alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e
della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi
culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e
all'inserimento nella vita attiva .
4. La vita della comunità
scolastica si basa sulla libertà di
espressione, di pensiero ,di coscienza, e di religione sul rispetto reciproco
di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione,
nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
5. Nello spirito del “patto
formativo”,ogni componente si impegna ad
osservare e a far osservare il presente regolamento,che,secondo la prassi
istituzionale,è adottato dal Consiglio di Istituto ed ha pertanto carattere
vincolante. E’ uno strumento a carattere formativo,che definisce le corrette
norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento,il cui rispetto
diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita
scolastica.
I D
Art.
2
I DIRITTI DEGLI STUDENTI
2.1 DIRITTO ALLA SCUOLA
Gli
studenti hanno diritto ad usufruire di un edificio adeguato,con locali sicuri
ed accessibili,attrezzature funzionali ed efficienti.
Hanno inoltre diritto ad un ambiente sereno e formativo sia
sul piano civico che su quello professionale.
2.2 DIRITTO ALLA LIBERTA’ DI APPRENDIMENTO
Ogni studente ha diritto alla tutela della propria libertà
di apprendimento nella direzione della realizzazione delle proprie potenzialità
di crescita culturale,intellettuale ed umana.In particolare ha diritto:
- a studiare in un
contesto motivante;
- ad essere educato
ai valori di libertà,solidarietà e convivenza democratica
- ad avere un
insegnamento ispirato ai valori costituzionali ed esercitato nel rispetto della
propria personalità intesa in tutte le sue manifestazioni, compresa la libertà
di pensiero.
2.3 DIRITTO ALLA QUALITA’ E ALLA CONTINUITA’
DELL’APPRENDIMENTO
Ogni studente ha diritto ad una prestazione didattica
qualificata ed aggiornata dal punto di vista disciplinare,
metodologico-didattico,psicopedagogico.
La continuità
dell’apprendimento deve essere garantita dal costante impegno ala rimozione
degli ostacoli che riducono la possibilità di fruire della formazione.In questo
senso ogni studente ha diritto all’offerta di attività di orientamento,di
recupero e/o sostegno.
2.4 DIRTTO ALL’IDENTITA’ PERSONALE E ALLA RISERVATEZZA
Ogni studente ha inoltre diritto :
- a prestazioni didattiche individualizzate in particolare
in presenza di handicap;
- al rispetto delle differenze
personali,etniche,socio-culturali e religiose,
- al rispetto della riservatezza per tutte le notizie che
la scuola possieda o che abbia bisogno di conoscere per motivi educativi e
didattici.
2.5 DIRITTO ALLA VALUTAZIONE TRASPARENTE
Le famiglie e gli
studenti hanno il diritto di conoscere gli obiettivi educativi e didattici
generali e specifici,i criteri ed i metodi di verifica e di valutazione
generali.Hanno inoltre il diritto di conoscere l’esito delle prove di
verifica,i criteri di valutazione utilizzati,in itinere ed entro un tempo breve
funzionale al recupero delle carenze eventualmente emerse. Fatta salva la
competenza del collegio dei docenti in tema di valutazione didattico-educativa,
lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. In particolare le valutazioni delle prove
(scritte, orati, test. ecc.) che producano come risultato una valutazione
sommativa dello studente, vanno necessariamente comunicate con precisione:
-nel
caso di prove orali, subito e con adeguate motivazioni
-nel
caso di prove scritte, di norma entro 15 giorni dalla data di effettuazione del
compito.
2.6 DIRITTO ALL’INFORMAZIONE
_ Le famiglie e gli studenti hanno diritto ad ogni
informazione utile a capire il proprio rendimento scolastico ed il livello di
partecipazione alla vita della scuola.
2.7 DIRITTO ALLA TRASPARENZA DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI
Le famiglie e gli studenti hanno diritto:
-ad una normativa dei provvedimenti disciplinari che sia
finalizzata a garantire a tutti il normale svolgimento delle attività
scolastiche ed a favorire la responsabilità di ognuno,
-a conoscere la normativa in materia,con particolare
riferimento alle procedure che debbono essere seguite nel caso di provvedimenti
disciplinari.
Art. 3
I DOVERI DEGLI STUDENTI
3.1 DOVERE DI FREQUENZA REGOLARE
Lo studente ha il dovere di:
- frequentare regolarmente le lezioni e le altre attività
obbligatorie deliberate dai O.O.C.C,
- frequentare con regolarità,una volta effettuata la
scelta, le attività integrative non curricolari inserite nel P.O.F..
- frequentare i corsi di recupero,eventualmente istituiti e
proposti agli alunni in difficoltà in modo obbligatorio dal consiglio di classe
- giustificare per iscritto negli appositi libretti
eventuali assenze o ritardi o uscite anticipate
3.2 DOVERE DI ASSOLVERE AGLI IMPEGNI DI STUDIO
Ogni studente ha il dovere di :
- partecipare con il massimo impegno alla propria
formazione ed alla vita della scuola;
- prestare attenzione alle lezioni e applicarsi con
responsabilità nello studio di tutte le discipline,
- sottoporsi alle verifiche scritte,orali, grafiche e
pratiche
- annotare regolarmente i compiti sul diario scolastico il
quale è anche uno strumento di comunicazione di notizie alle famiglie e di
sottoporlo al controllo dell’insegnante.
3.3 DOVERE DI COMPORTAMENTO RISPETTOSO E CONFORME ALLE REGOLE
DELLA CONVIVENZA CIVILE
Lo studente ha il dovere di :
- rispettare il Dirigente scolastico ,il personale docente
e non docente, i compagni;
- mantenere un comportamento corretto durante il trasporto
giornaliero sullo scuolabus;
- tenere in ogni momento della vita scolastica un
comportamento corretto,responsabile,decoroso e coerente con le finalità
educative dell’istituzione;
- dovere per gli alunni della scuola Primaria di indossare
i grembiuli e per quelli della secondaria di primo grado di indossare un
abbigliamento decoroso e consono all’ambiente scolastico;
- non usare il telefonino durante l’attività scolastica.
3.4 DOVERE DI RISPETTO DEGLI AMBIENTI E DEL PATRIMONIO
DELL’ISTITUTO
Lo studente ha il dovere di:
- utilizzare correttamente le strutture, le attrezzature ed
i sussidi didattici;
- tenere comportamenti tali da non arrecare danni né a sé
stessi né agli altri né al patrimonio della scuola;
- deporre i rifiuti differenziandoli negli appositi
contenitori;
- utilizzare in modo civile i servizi igienici.
3.5 DOVERE DI CONTRIBUIRE ALLA MIGLIORE QUALITA’ DELLA VITA
SCOLASTICA
Lo studente ha il dovere di:
- collaborare perché l’ambiente scolastico sia il più
possibile accogliente;
- segnalare eventuali intimidazioni e comportamenti
lesivi,dei diritti civili dei compagni.
3.6 DOVERI DEI GENITORI
I genitori,
devono:
- collaborare con la
scuola per coinvolgere gli alunni nel progetto educativo;
- partecipare agli incontri fissati per i colloqui
collegiali Scuola-famiglia;
- mantenere formali rapporti comunicativi frequenti per
verificare periodicamente l’andamento dell’alunno;
- giustificate le assenze per iscritto negli appositi
libretti;
- controllare le comunicazioni della scuola sul diario
scolastico apponendo,con sollecitudine,la firma per presa visione.
Art. 4
DISCIPLINA
I comportamenti che configurano mancanze disciplinari con
riferimento ai doveri elencati nel precedente articolo 3, le relative sanzioni,
gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, sono stati
individuati secondo i criteri dei seguito indicati.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e
tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei
rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Tutto il personale
della scuola deve vigilare sul comportamento degli alunni, esso interverrà in
qualunque momento lo ritenga necessario.
La
responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a
sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie
ragioni. Ogni studente può essere richiamato
oralmente ai doveri di correttezza e rispetto da parte di un qualsiasi adulto
in attività di servizio presso l'Istituto. La segnalazione di comportamenti
contrari ai regolamenti d’istituto può provenire da tutte le componenti della
comunità scolastica, e dagli adulti che svolgano attività a qualsiasi titolo
all’interno dell’istituto.
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera
espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui
personalità.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla
infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della
riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello
studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in
favore della comunità scolastica.
Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento
dalla comunità scolastica, preceduti da un colloquio con l’alunno/a dove potrà
esporre le proprie ragioni, sono sempre adottati, dal Consiglio di disciplina.
Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità
scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni
disciplinari, per periodi da uno ad un massimo di quindici giorni effettivi di
lezioni. La sanzione di sospensione dalle lezioni può essere commutata in
attività di studio individuale a scuola da svolgersi presso
Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per
quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da
preparare il rientro nella comunità scolastica, che avverrà con accompagnamento
di un genitore dell’alunno interessato dal provvedimento.
L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica
può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo
per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è
commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di
pericolo.
Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o
la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente
sconsigliano il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo
studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.
Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante
le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili
anche ai candidati esterni.
Art. 5
SANZIONI
DISCIPLINARI
Le sanzioni disciplinari hanno finalità educative e tendono
al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti
corretti all’interno della comunità scolastica. I provvedimenti sono sempre
temporanei,proporzionati alla infrazione disciplinare e ispirati,per quanto
possibile al principio della riparazione del danno. Allo studente è offerta
sempre la possibilità di convertirli in attività in favore della comunità
scolastica. Il principio della riparazione del danno vale anche nel caso di
danneggiamenti alle strutture, che avvengano senza individuare i responsabili.
I soggetti coinvolti (classe / l'insieme degli studenti dell'Istituto) sono
tenuti alla riparazione. La commutazione in attività a favore della scuola
della pena è possibile solo con il consenso dell'interessato Tali attività
individuate dall'organo sanzionante, non devono essere lesive delta dignità
della personalità dello studente e non devono esporre la scuola a
responsabilità di alcuna natura. Esse possono consistere nello svolgimento di
compiti amministrativi assistiti dal personale di segreteria, nel riordino di materiali
di laboratorio di archiviazione e fascicolazione, di sostegno alle attività
della biblioteca e di pulizia. Tale elencazione è da ritenersi meramente
esemplificativa e non esaustiva.
Le sanzioni terranno conto di particolari situazione
personali dello studente ove esistenti. Il primo grado dell'azione disciplinare
nei confronti degli alunni, consiste nell'ammonizione verbale o scritta (nota
sul registro). Proprio perché non costituisce di per sé una vera e propria
sanzione, ma solo un richiamo questa può essere comminata dal singolo docente.
Nessuna azione disciplinare che preveda una sanzione superiore all'ammonizione
scritta può essere avviata senza informare la famiglia dell'alunno in merito ai
fatti contestati
Le infrazioni disciplinari, le persone delegate alla loro
segnalazione, e le relative sanzioni sono riportate nella seguente tabella:
|
Art |
MANCANZA |
AUTORITA’ COMPETENTE
|
PROVVEDIMENTI
DISCIPLINARI |
|
Art 1 |
Mancanze nei doveri scolastici: ritardi e assenze finalizzati ad evitare
verifiche, negligenza
abituale; |
Docente |
Annotazione di biasimo sul registro di classe |
|
|
Atteggiamenti volti a disturbare il corretto svolgimento della lezione |
Docente |
Richiamo verbale davanti alla classe Annotazione di biasimo sul registro di classe |
|
|
In caso di comportamento negligente ripetuto |
Consiglio di classe |
Il coordinatore,dopo aver rilevato le infrazioni per
più di 4 volte,informa per iscritto la famiglia. |
|
|
Comportamento indisciplinato durante il cambio dell'ora o durante l'intervallo anche su
segnalazione dei Collaboratori scolastici |
Docente |
Il coordinatore docente,dopo aver rilevato le
infrazioni per più di 4 volte,informa per iscritto la famiglia. |
|
Art.2 |
Comportamento scorretto Utilizzo di oggetti non legati alla didattica (giochi,riviste, telefonino ecc.) |
Docente |
Nota disciplinare sul registro Comunicazione sul diario alle famiglie, sequestro
degli oggetti stessi e riconsegna ai genitori |
|
|
In caso di comportamento scorretto ripetuto |
Consiglio di classe |
Il coordinatore,dopo aver rilevato le infrazioni per
più di 4 volte,informa per iscritto la famiglia. |
|
Art.3 |
Linguaggio offensivo, volgare ingiurioso. In caso di linguaggio offensivo ripetuto |
Docente Consiglio di classe |
Nota disciplinare sul registro 1. Svolgimento di attività legate all’educazione
civica 2. Svolgimento di attività volte al miglioramento
dei rapporti sociali: aiuto ai compagni. |
|
Art.4 |
Comportamento irrispettoso nei confronti degli
adulti * Comportamento irrispettoso ripetuto |
Docente Consiglio di classe |
Nota sul registro Il coordinatore,dopo aver rilevato l’infrazione per
più di 4 volte informa per iscritto la famiglia per una eventuale esclusione dalle gite |
|
Art.5 |
Mancato rispetto degli ambienti: sporco nelle aule,nei servizi igienici,nei laboratori Mancato rispetto e danneggiamento di oggetti personali * Mancato rispetto degli arredi (banchi, armadi..) con danno all'Amministrazione |
Docente, sentiti i collaboratori scolastici Docente Dirigente scolastico su segnalazione del docente.
Consiglio di disciplina |
Nota sul registro e turni di pulizia Il coordinatore informa la famiglia per il
risarcimento del danno individuale Viene informata la famiglia per il risarcimento dei
danni |
|
Art.6 |
* Atti violenti e forme di intimidazione non perseguibili penalmente * Atti violenti ripetuti |
Docente Consiglio di classe Consiglio di disciplina |
Nota sul registro Il coordinatore informa la
famiglia. 1. Convocazione dei genitori 2. Aiuto ai compagni offesi 3. Sospensione |
|
Art.7 |
Atti perseguibili penalmente: * Estorsione * Furto * Altro |
Dirigente |
1. Convocazione dei genitori 2. Sospensione cautelare |
* eventuale proposta
di allontanamento dall’Istituto secondo la gravità dell’azione.
Tutte le sanzioni incidono sulla
valutazione degli obiettivi comportamentali.
Art. 6
ORGANI COMPETENTI
AD INFLIGGERE LE SANZIONI DISCIPLINARI - LORO COMPOSIZIONE - IMPUGNAZIONI
Gli Organi indicati in tabella e previsti dal presente
regolamento sezione disciplina sono:
- 1. il Consiglio di
Disciplina da convocare in caso di violazione dell’art. 3 (doveri degli
studenti),qualora la sanzione sia di allontanamento dalla comunità scolastica
(sospensione), per garantire la collegialità della decisione a norma dell’art.
4 comma 6 del D.L. 249/98. I provvedimenti assunti dal Consiglio di disciplina
comportano l’instaurarsi di una procedura aperta da una breve istruttoria a
porte chiuse dell'organo disciplinare seguita dall’audizione dello studente nei
cui confronti l'organo procede assistito dall’esercente la potestà parentelare.
Esaurita questa fase l'Organo di Disciplina torna a riunirsi a porte chiuse e
decide sulla sanzione da comminare con relazione scritta e motivata.
- 2. l’Organo di Garanzia. Avverso le
sanzioni assunte del Consiglio di Disciplina è ammesso ricorso, da parte dei
genitori degli studenti,da inoltrare in forma scritta al Dirigente Scolastico
entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrigazione, all’Organo di
Garanzia istituito secondo il presente regolamento. L’organo di Garanzia decide
sull’appello in Camera di consiglio. Al termine della discussione, la votazione
avviene a scrutinio palese: nel verbale viene riportato esclusivamente l’esito
della votazione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
L’avvenuta
conversione della sanzione comporta l’automatica rinuncia all’impugnazione.
- 3. l’Organo di Garanzia è altresì
competente a dirimere, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, i conflitti
interpretativi che sorgano in relazione al presente regolamento.
Il Consiglio di Disciplina è formato da:
-Il Dirigente Scolastico che presiede.
-Il Consiglio di classe dell’alunno con la presenza di
almeno due genitori non in conflitto di interessi o parenti dello studente.
L’Organo di Garanzia è formato da:
- Il Dirigente Scolastico che presiede.
- I Componenti
All’atto dell’iscrizione,tutti i genitori saranno invitati
a prendere visione del presente Regolamento
d’Istituto con la richiesta di un formale impegno a rispettarne regole e
contenuti, anche per la parte sanzionatoria.
Il presente documento viene pubblicato mediante affissione
all’albo di tutti i plessi scolastici, della sede dell’Istituto e inserimento
sul sito WEB.
Chi desiderasse averne copia potrà scaricarlo dal sito
Web,oppure richiederne copia contribuendo alle spese di stampa.
Approvato dal Consiglio di Istituto il 31 /10/2006 nella sede dell’Istituto
Comprensivo Statale in Castellalto (TE).
PROGETTI
PER L' AMPLIAMENTO
DELL' OFFERTA FORMATIVA
Gli organi collegiali dell' Istituto Comprensivo hanno
deliberato di proseguire il lavoro iniziato già negli anni precedenti
incentrato sulla CONTINUITA'con lo scopo
di dare vita a curricoli scolastici
unitari, anche alla luce delle nuove Indicazioni Nazionali previste dalla
recente normativa.
PROGETTO
CONTINUITÀ:
“EMOZIONI…ALLA
SCOPERTA E CONOSCENZA DI SÉ”
PREMESSA: dal punto di vista educativo
non esistono età, né scuole, che non siano fondamentali per la costruzione e
l’affermazione della personalità dell’alunno.
L’educazione, pertanto, esige costantemente uno sviluppo armonico ed integrato di tutte le dimensioni della persona e la scuola, in quanto ambiente educativo di apprendimento, deve garantire che si verifichino le condizioni ideali perché ciò avvenga ottimamente.
Le modalità dello sviluppo personale, inoltre, presentano dinamiche evolutive che possono essere asincroniche e non mantenersi allo stesso livello nei passaggi fra le diverse istituzioni educative.
Ciò esige, da parte della scuola, competenza professionale per porsi in continuità e complementarietà con le esperienze che gli alunni compiono nei loro vari ambiti di vita, mediandole culturalmente e collocandole in una prospettiva di sviluppo educativo corrispondente ai ritmi evolutivi individuali.
Occorre, pertanto, prevedere un sistema di rapporti interattivi tra i tre vari ordini di scuola (INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA DI I° GRADO).
Appare poi, pedagogicamente utile, concordare modalità di organizzazione e di svolgimento delle attività didattiche e praticare scambi di informazioni e di esperienze fra i livelli immediatamente contigui di scuola, nel rispetto delle reciproche specificità.
FINALITÀ: agevolare l’inserimento degli alunni nel nuovo ordine di scuola, promovendo occasioni di accoglienza, incontro e crescita, con una particolare attenzione ai bambini che presentano difficoltà; offrire momenti di attesa e di ascolto per individuare e riconoscere le proprie emozioni e le proprie potenzialità.
OBIETTIVI:
ATTIVITÀ: si prevedono:
a) visioni congiunte di pellicole/DVD tra gli alunni di 5 anni e quelli di I della scuola Primaria e tra gli alunni di V della scuola Primaria e quelli di I della scuola Secondaria di I grado;
b) conversazioni e scambi di impressioni, riflessioni…;
c) incontri nelle ricorrenze quali: Halloween, Natale…;
d) produzione di elaborati adeguati all’età degli alunni.
METODOLOGIA: letture, drammatizzazioni, giochi, canti, lavori di gruppo, lezioni frontali, giochi di ruolo…
STRUMENTI: libri, materiale cartaceo, colori, DVD, VHS…
SPAZI: aule, spazi fruibili all’interno e all’esterno delle strutture scolastiche, sala di proiezione del Centro Polifunzionale…
DESTINATARI:
TEMPI: da NOVEMBRE ad APRILE
VERIFICA E VALUTAZIONE: in itinere e finale
PIANO FINAZIARIO: acquisto di materiale specifico per la didattica euro 1.000,00
(acquisto pellicole/DVD/VHS, affitto locale per le
proiezioni, carta, cartoncini, colori…)
Progetto:
Descrizione del progetto:
La città dei diritti è una mostra itinerante organizzata ed allestita dalla Soka Gakkai, ONG Organismo non governativo dell’ONU che come associazione umanitaria si occupa della tutela dei diritti umani e della educazione alla pace nel mondo, intervenendo prevalentemente nella difesa dei rifugiati. La mostra è articolata come una città i cui punti nevralgici di riferimento (il municipio, la strada, il porto, il carcere, ecc.) sono occasioni per affrontare attraverso interviste, foto, filmati e scritti, argomenti inerenti: l’immigrazione, il razzismo, la pena di morte, ecc. secondo un’ottica pacifista. La città dei diritti umani è stata inaugurata da Ciampi a Matera, qualche anno fa, ed è stata visitata da numerosissime scolaresche in tutta Italia. Da questa mostra è stato tratto un dvd che riproduce il percorso all’interno della città virtuale, e riporta oltre alle interviste alcune attività didattiche rivolte a tutti gli ordini di scuola da quella per l’infanzia alle superiori.
Obiettivo formativo: diventare consapevoli dei valori su
cui si fondano la convivenza civile e la solidarietà tra i popoli. Riconoscere
i fondamentali diritti umani, la loro promozione o violazione nei rapporti tra i singoli individui e tra i
popoli. Conoscere le principali associazioni internazionali che cooperano per
la tutela dei diritti umani nel mondo (ONU e sua funzione). Apprendere ed
utilizzare i linguaggi specifici.
Metodologie: visione e
commento dei vari argomenti trattati nel dvd, e analisi di documenti legislativi
diversi in modo da conoscere e analizzare le tematiche dei diritti umani.
Reperimento di dati e informazioni sui principali fenomeni di violazione dei
diritti mondo (guerre, genocidi, tortura, ecc.).
Periodo d’attuazione: 30 ore.
Materiali di studio: dvd La città dei diritti, quotidiani, riviste e articoli d’attualità, libro di storia ed educazione civica, film e documentari inerenti gli argomenti trattati.
PROGETTO D’INTEGRAZIONE CULTURALE
Premessa:
Per gli alunni diversamente abili s’intende fornire
ulteriori opportunità d’inserimento, di sviluppo dell’autonomia personale e
della personalità favorendo relazioni positive che permettano il passaggio da
uno “stato problema” a uno “stato risorsa”.
1. Individuare l’esistenza di diverse culture attraverso elementi di diversificazione: storica, religiosa e culturale.
2. Conoscere i valori presenti nella cultura e nella storia di un popolo.
3. Conoscere l’arte e le tradizioni del territorio.
4. Valorizzare la bellezza di ogni popolo.
5. Favorire la comunicazione e la collaborazione all’interno del gruppo.
6. Sviluppare le potenzialità creative, espressive e comunicative.
7. Utilizzare le parole in funzione di un significato.
8. Prestare attenzione e memorizzare.
9. Comprendere- analizzare- sintetizzare
10. Confrontare- classificare- schematizzare.
11. Comprendere e strutturare testi di diverso tipo.
12. Acquisire un adeguato metodo di studio.
13. Accrescere l’autostima.
Metodologia
Il metodo
principale del Progetto è quello della ricerca multidisciplinare.
L’attività dello studio dei popoli si svolgerà in orario scolastico.
I metodi che verranno usati saranno:
Ricerca multidisciplinare.
Braing-storm.
Circle-time.
Drammatizzazione.
Giochi di gruppo.
Role playing
1.
Lavori
strutturati.
2.Produzione di disegni o lavori di manipolazioni.
3.Elaborazioni di testi scritti e orali.
4.Visite guidate.
Mezzi e strumenti.
Spazi e tempi.
Lo spazio per l’attuazione del progetto sarà all’interno
dell’edificio o fuori in visite guidate, durante l’orario scolastico.
Verifiche e valutazioni
Iniziale, in
itinere e finale
Previsione di acquisto materiale
PROGETTO “ Una mano in più”
PREMESSA: : il progetto ha lo scopo di recuperare sia le
abilità di base, sia le competenze necessarie all’apprendimento negli alunni
che, per diversi motivi, vivono una situazione di disagio all’interno della
classe.
FINALITA’: Attraverso percorsi metodologici alternativi,
individualizzati e tecniche specifiche di insegnamento, gli insegnanti di
classe intendono recuperare le conoscenze fondamentali perse nel corso degli
anni scolastici passati, per poter meglio individuare anche interessi ed
attitudini e suscitare il piacere di apprendere.
OBIETTIVI:
·
sviluppare le capacità di attenzione e concentrazione,
·
sviluppare le abilità di base (ascoltare, parlare, leggere e scrivere),
·
migliorare la capacità di interazione nel gruppo,
·
esercitare la memoria a breve termine e la memoria profonda,
·
migliorare i processi logici attraverso l’analisi e la riflessione.
CONTENUTI: saranno reperiti di volta in volta e comunque
sempre adattati all’esigenza del momento.
ATTIVITA': letture, giochi logici, conversazioni,
elaborati, operazioni di calcolo…
METODOLOGIA: si useranno metodi diversi a seconda delle
necessità, ma in prevalenza ci si baserà sulla metodologia della
ricerca-azione.
STRUMENTI: materiale didattico di vario tipo, computer,
testi scolastici…
DESTINATARI: alunni che si sentono in difficoltà e/o disagio nei confronti della
vita scolastica.Alunni stranieri che necessitano una prima alfabetizzazione
linguistica.
SPAZI: aule e spazi fruibili della struttura scolastica.
TEMPI: secondo quadrimestre.
VERIFICA: verrà effettuato alla fine di ogni percorso
didattico con prove strutturate e non, questionari, verbalizzazioni, elaborati
scritti…
VALUTAZIONE: la valutazione sarà di tipo sommativo e sarà
sempre partecipata agli alunni allo scopo di potenziarne ulteriormente le
abilità possedute.
PREMESSA: Il progetto si propone come strumento atto a favorire
l’autoapprendimento attraverso la lettura e la realizzazione di un giornalino
scolastico, i ragazzi hanno così la
possibilità di scoprire e riflettere sul proprio mondo interiore e sul mondo
circostante utilizzando i diversi codici espressivi e comunicativi ( disegni,
grafici, articoli, poesie, libri…).
FINALITA' : favorire una
migliore conoscenza di se stessi attraverso la lettura per favorire nuove
esperienze formative attraverso
l’utilizzazione di codici espressivi e linguaggi diversi.
OBIETTIVI:
·
motivare
gli alunni al piacere di leggere
·
comprendere
ed utilizzare le diverse tipologie dei
linguaggi verbali e non.
·
potenziare
la capacità di porsi in relazione linguistica con interlocutori diversi
·
riflettere
sul significato delle parole e delle loro relazioni con particolare attenzione
al contesto
·
migliorare
lo spirito di osservazione
·
sviluppare
e potenziare la concentrazione e la riflessione
·
potenziare
lo spirito critico
CONTENUTI: pagine scelte di vari
autori della Letteratura, testi di narrativa e di altri generi letterari,
articoli giornalistici di vario genere .
ATTIVITA': laboratori di lettura, laboratori di scrittura, discussioni
sulla comunicazione, relazioni, conversazioni, commenti verbali su quanto letto o scritto. Redazione di un
giornalino di Istituto. Concorsi letterari ed incontri con autori.
METODOLOGIA: didattica metacognitiva, tecniche di lettura, attività di
lettura collettive o per gruppi di alunni, scrittura di articoli e di altre
tipologie testuali, quali racconti, poesie, commenti…
STRUMENTI: utilizzo della biblioteca scolastica e di classe,
audio/videocassette, computer.
DESTINATARI: alunni, genitori
TEMPI: l’ intero anno scolastico
SPAZI: aule e quanto offre la struttura scolastica esistente in cui si
opera.
VERIFICA: realizzazioni di
lavori pluridisciplinari e/o interdisciplinari, realizzazione di un giornalino,
partecipazione a concorso interno o concorsi esterni.
VALUTAZIONE: la valutazione sarà di tipo sommativo e sarà sempre
partecipata agli alunni allo scopo di potenziarne ulteriormente le abilità
possedute.
PREMESSA: Il progetto prevede lavori teatrali e musicali realizzati
dagli alunni del nostro Istituto con la collaborazione di esperti anche in
relazione alla realtà presente sul territorio delle esperienze teatrali di
"Arte per la pace" a Castellalto, e "Scuolainscena " a
Castelnuovo.
FINALITA': Favorire l’acquisizione della propria identità attraverso la
conoscenza di sé e la relazione con gli altri. ampliare le capacità espressive
degli alunni, e dei ragazzi in
difficoltà, integrare e stimolare gli alunni in difficoltà, favorire la
capacità mimico-gestuale,
OBIETTIVI:
CONTENUTI: testi adatti ai
ragazzi, giochi di mimica , filastrocche cantate e parlate, giochi con la voce,
giochi di finzione, letture di tipo diverso, giochi ritmici con il corpo e con
strumenti vari, elementi fondamentali di notazione musicale, ritmo
binario-ternario-quaternario, canto da assieme.
ATTIVITA': drammatizzazione e gestualità. Canto, movimento e suoni,
allestimento di scenografie, allestimento di coreografie.
METODOLOGIA: attività collettive ed individuali per gruppi di alunni,
ricerca storica, ambientale e socio-culturale, ricerca- azione, mediazione
didattica e regia dell'insegnante.
STRUMENTI: telecamere, registratori, strumenti musicali, materiale da
riciclare, mezzi audiovisivi in genere.